In partenza anche dalla provincia di Barletta – Andria – Trani autobus organizzati dalla Funzione Pubblica e dalla Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil Bat in occasione della manifestazione del sindacato a Roma per dire “no ad una manovra iniqua” che penalizza tutti i lavoratori e le lavoratrici.La manovra del Governo Berlusconi costerà ad ogni singolo cittadino pugliese, e quindi anche della provincia di Barletta – Andria – Trani, circa 211 euro all’anno con la probabile conseguenza di un aumento delle tasse locali. Si tratta di un salasso che rende a tinte ancor più fosche una situazione già al collasso tanto nel settore pubblico quanto nel privato. Si pensi che nel territorio della nuova provincia sono alcune migliaia i lavoratori in cassa integrazione. Decine le aziende che hanno già chiuso i battenti a causa della mancanza degli ordinativi e della concorrenza dei prodotti dall’Oriente.
Quella che fino a un decennio fa era un’oasi felice dell’economia dell’Italia Meridionale oggi è un territorio messo in ginocchio dalla crisi. E il Governo cosa fa? Risponde alle difficoltà dei lavoratori e delle famiglie con una manovra economica “iniqua” e “antisolidale”, priva di qualsiasi prospettiva e che va a gravare pesantemente sul pubblico impiego bloccando i CCNL per 3 anni e tagliando quelli già sottoscritti. Non solo, questa manovra blocca anche gli scatti di anzianità agli insegnanti. Colpisce tutti i lavoratori: sposta, per esempio, di un anno l’accesso alla pensione di anzianità intervenendo sulle finestre di uscita. A repentaglio la sicurezza sul lavoro, infatti, il provvedimento prevede anche la soppressione di un istituto come l’Ispesl che rappresenta uno dei centri più avanzati di ricerca per le misure antifortunistiche nei posti di lavoro.
E così, in occasione della mobilitazione nazionale del il 12 giugno, con lo slogan “solo sulle nostre spalle”, partiranno dalla provincia di Barletta – Andria – Trani tre autobus, organizzati dalla Funzione Pubblica e dalla Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil Bat, alla volta di Roma per manifestare contro una manovra “iniqua” che divide il Paese e colpisce i più deboli. Il sindacato provinciale, insieme alla segreteria nazionale, chiede modifiche sostanziali della stessa avanzando delle proposte. L'inserimento di una addizionale di solidarietà sui redditi superiori ai 150 mila euro per liberare risorse da destinare al futuro dei giovani, il ripristino dell'Ici per i redditi da 90-100 mila euro, una tassazione unica sulle rendite finanziarie da portare al 20%.
“È un provvedimento fatto solo di tagli – tuona Luigi Antonucci, segretario generale Fp Cgil Bat, uno dei promotori dell’organizzazione insieme ai rappresentanti della Flc del sindacato – che grava profondamente sul Mezzogiorno del Paese e, quindi, sulla provincia di Barletta – Andria – Trani. Reprime qualsiasi tentativo, anche timido, di crescita e farà aumentare il tasso di disoccupazione, già elevatissimo, nei prossimi anni. Per questo – prosegue Antonucci – invitiamo tutti i lavoratori e le lavoratrici, non solo del pubblico, ma anche del settore privato, i pensionati e i disoccupati a essere con noi, sabato mattina, a Roma perché le fasce più deboli della società non debbano essere le sole a pagare il prezzo della crisi. Noi della Cgil Bat non accettiamo che si tolga la speranza ai giovani sul loro futuro colpendo perfino il precariato che, in questo momento, è la sola possibilità lavorativa delle nuove generazioni”.



