Dopo tre anni di incontri presso il Ministero dello Sviluppo Economico per la rioccupazione dei 150 lavoratori della Franzoni Filati “è il momento di passare dalle parole ai fatti”, dicono dalla Cgil Bat. Il sindacato protesta con gli ex dipendenti dell’azienda bresciana.A partire dal primo agosto 150 ex lavoratori della “Franzoni Filati” saranno ufficialmente iscritti nelle liste di disoccupazione perdendo definitivamente il proprio posto di lavoro insieme alla possibilità di essere ricollocati dalla stessa azienda. Parliamo di centinaia di famiglie ridotte letteralmente sul lastrico. Dopo mesi di presidio in Piazza della Repubblica a Trani, gli ex dipendenti dell’azienda di filati tornano a protestare per il proprio futuro e per quello dei propri figli e lo fanno prendendo d’assalto, nuovamente, il campanile della chiesa di San Giuseppe a Trani da cui lanciano un urlo: “Basta giocare sulla nostra pelle”.
La Cgil Bat sostiene la battaglia dei lavoratori della “Franzoni Filati” e chiede all’azienda bresciana il ritiro delle lettere di licenziamento, ma, soprattutto, pretende dalla politica risposte serie e concrete.
“Non ci bastano più le false promesse del Governo centrale – commenta Donato Mastropietro, segretario generale Filctem Cgil Bat – e quindi, dopo anni di incontri al Ministero dello Sviluppo Economico, ora chiediamo l’intervento degli amministratori regionali affinché le troppe parole dette fin ora si traducano finalmente in fatti. I politici di casa nostra – prosegue Mastropietro – spesso dicono di essere attenti alle esigenze dei lavoratori e dei cittadini. Bene, questa è l’occasione giusta per dimostrarlo”.
“Alla Regione Puglia chiediamo subito altri sei mesi di cassa integrazione straordinaria e contestuali progetti di formazione e riqualificazione per dare ossigeno a questi 150 lavoratori che da troppi anni vivono il dramma della disoccupazione, tutto ciò in attesa di portare ad un tavolo tecnico la questione e di trovare soluzioni che evitino tale carneficina e che ridiano, invece, lavoro e dignità ai dipendenti e alle loro famiglie”.
Intanto, contatta dalla Cgil Bat, si è recata sul luogo della protesta l’assessore regionale al lavoro, Elena Gentile, che ha indetto una riunione con i rappresentanti sindacali ed i vertici dell’azienda “Franzoni Filati” per il giorno 21 luglio alle ore 11.00 presso la sede del suo assessorato. Vista l’impossibilità dell’azienda di presentarsi in quella data all’incontro, la Gentile ha spostato il vertice al 28 luglio. Inoltre, l’assessore si è impegnata a riportare, entro quella data, la vicenda degli ex lavoratori dell’azienda di filati a Roma chiedendo un nuovo tavolo tecnico presso il Ministero dello Sviluppo Economico.



