La notizia dell'approvazione da parte della terza commissione regionale della proposta di legge relativa allo spostamento della sede legale della Asl Bat da Andria a Barletta, ha scatenato una ridda di commenti e prese di posizione che ci lasciano francamente allibiti.
Riteniamo, infatti, che la vera notizia non sia un voto preliminare ad una proposta di legge che dovrà ora essere vagliata prima dalla Ragioneria, poi da un'altra commissione e quindi, terminato tale iter, dal Consiglio Regionale, bensì il fatto che congiuntamente il Sindaco Giorgino ed il Direttore Generale dell'Asl Bat hanno fatto presente che è in via di ultimazione la transazione tra il Comune di Andria e la Asl per la cessione dell'immobile in cui ha sede la Asl allo stesso Ente, facendo venire meno il pagamento del relativo canone di affitto. Quindi, senza entrare nel merito di valutazioni più squisitamente e marcatamente politiche, legate ad esempio al fatto che la decisione presa ed ultima da prendere, sarà figlia dei voleri politici della maggioranza di centro-sinistra guidata da Vendola, noi crediamo che con la firma della annunciata transazione, viene totalmente meno il paventato motivo per il quale sarebbe stato chiesto il trasferimento della sede legale dell'Asl Bat. Insomma, senza ricordare che un ipotetico trasferimento comporterebbe ad ogni caso, un esborso di danaro pubblico notevole, cosa questa acclarata e di cui ne è consapevole anche la Direzione Generale della Asl e l'Assessorato regionale alla Sanità, facciamo sommessamente notare che l'esultanza da stadio di qualche rappresentate istituzionale è perlomeno, vista anche la situazionale nazionale in merito a tematiche ben più rilevanti, un tantino fuori luogo. Ai cittadini andriesi l'invito ad avere fiducia sia nell'Amministrazione Comunale che nell'azione che intraprenderà la Conferenza dei Sindaci dell'Asl Bat che opera con spirito unitario ed a differenza di un Consiglio Regionale, ragiona senza vincoli di maggioranza.



