Dovremmo essere tutti uniti nella richiesta rivolta nei confronti della Regione Puglia affinchè l'Istituto Tecnico Agrario “Umberto I” resti una scuola paritaria e conservi la sua autonomia secolare nella nostra città. Siamo al fianco del dirigente scolastico, dei docenti e degli studenti dell'ITA perchè questa è realmente una giusta battaglia che non può essere persa per le regole ferree del piano di riordino scolastico regionale.
Respingiamo ogni tipo di strumentalizzazione politica sull'argomento, nonostante siano chiare le responsabilità e attribuzioni in questa vicenda. Crediamo, invece, che vada intrapresa una strada netta e chiara. Innanzitutto va congelato fino al 31 dicembre 2012 l'accorpamento all'ITIS voluto dalla Regione che di fatto sancirebbe la fine dell'autonomia dell'Istituto Agrario ed impedirebbe la formazione di nuove prime classi presso l'ITA e quindi va ripresa la strada della statalizzazione per salvaguardare l'Istituto. Bisogna fare in modo che la situazione si congeli in attesa che si possa definire tra le istituzioni preposte, quali Provincia BAT e Regione Puglia, un percorso che non abbia come meta finale la cancellazione di un pezzo della nostra storia. A farne le spese, nel caso in cui il piano di riordino scolastico regionale venisse eseguito pedissequamente, sarebbe la nostra comunità cittadina ma anche quella provinciale. Intere generazioni formatesi all'Istituto Agrario devono proprio all'”Umberto I” l'opportunità di un lavoro e di un futuro professionalmente valido. Confidiamo nelle capacità di dialogo della Giunta Ventola e del Sindaco Giorgino ed anche nel buon senso che dovrebbe sempre accompagnare in scelte così delicate gli amministratori, in questo caso l'assessore regionale Alba Sasso, affinché la Regione Puglia non diventi l'Ente che pone la parola fine ad una storia secolare e di riflesso ad una fucina di onesti e preparati lavoratori di domani.
Gruppo Consiliare Andria Possibile
Sabino Miccoli
Giuseppe Chieppa



