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Cattedrale o chiesa di S. Maria Assunta
Chiese | Administrator
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La prima chiesa fu costruita intorno al sec. XII , all'epoca della contea normanna.

Dopo la distrustone di Andria del 1350 ad opera dei mercenari lombardi e tedeschi al seguito del re Luigi d'Ungheria, la chiesa fu ricostruita ed ampliata il 1433 ad opera del duca Francesco II Del Balzo (che aveva riscoperto le ossa del santo Patrono Riccardo D'Inghilterra) e del Vescovo Mons. Giovanni Dondei. Si presenta a tré navate che si concludono con tré archi ogivali su un ampio transetto che le divide dal presbiterio, insieme con il grande arco ogivale di Alessandro Guadagno (1494 ). A questa data risale anche il "cappelIone" di S. Riccardo. La chiesa fu trasformata in stile barocco nei secc. XVII - XVIII. Sempre nel sec. XVIII fu aperto all'inizio della navata di sinistra l'Oratorio del Santissimo su preesistente giardinetto del palazzo vescovile. Nel 1844 la facciata fu interamente trasformata in stile neo-classico dall'arch. barlettano Federico Santacroce, committente il Vescovo mons . Giuseppe Cosenza. Nell'ultimo restauro (1960-65) per committenza del Vescovo mons. Francesco Brustia, tutte le strutture all'interno furono ripulite dagli impasti Barocchi, fatta eccezione per il cappellone di S. Riccardo, e riportate all'originale stile tardo-gotico; all'esterno, inspiegabilmente, è stato lasciato il portico del Santacroce e ricostruito il paramento murario superiore, secondo gli schemi dello stile romanico-pugilese.

PARTICOLARI INTERESSANTI:

Cappellone di S. Riccardo
, con 10 bassorilievi sull'arco e 16 formelle scolpite sui pilastri, illustranti la vita ed i miracoli del santo Patrono. Sull'altare un grande reliquiario in oro. I due dipinti sono del pittore terlizzese Michele De Napoli (sec.XIX).

I quattro angeli d'altare (due sistemati sui peducci dei due pilastri presbiteriali e due come reggi-acquasantiere) sono opera dello scultore napoletano Jacopo Colombo (sec.XVIII) e facevano parte dell'altare maggiore.

Icona bizantina della Vergine (sec. XIII) con ricca cornice in marmo proveniente dall'abbattuta chiesa delle Benedettine.

capitello con telamoni reggenti una mensola d'altare (seco. XII-XIII) (parete destra del presbiterio).

Due raffinati "comunichini" sormontati dalla colomba (sec. XVII) provenienti dall'abbattuta chiesa delle Benedettine (sulle due pareti del presbiterio).

Crocifisso ligneo (sec.XVIII) proveniente dalla chiesa di S. Domenico.

Tempietto neoclassico (sec.XX) sulla destra del presbiterio per la venerazione della Sacra Spina della Corona di Cristo, dono della contessa di Andria Beatrice d ' Angiò.

Ultimo aggiornamento Giovedì 03 Settembre 2009 09:02