
Solo più tardi vi si poterono stabilire i domenicani grazie alla presenza di un convento, allora giardino, di proprietà di donna Sveva Orsini donato ai frati.
PARTICOLARI INTERESSANTI:
Nella sacrestia il corpo Mummificato del duca Francesco II Del Balzo che visse gli ultimi anni della sua vita nel convento di San Domenico come terziario domenicano.
Due acquasantiere, ai fianchi dell’entrata, in marmo piombino con spalliere di altri marmi di vario colore avendo in mezzo lo stemma di San Domenico.
I dipinti meritano elogio per armonia dei colori e delle ombre:
La Vergine Maria col Bambino sotto un baldacchino sorretto da quattro angeli. Nelle cinque bende in cima, i cinque misteri gloriosi.
San Domenico che riceve il rosario e Sant’Agnese, monaca dell’ordine.
di fronte Santa Caterina da Siena coronata di spine con il cuore in mano.
Santa Rosa da Lima col giglio di purità.
Gli altari in tutto cinque, sono in pietra e rappresentano ciascuno in cima all’ovato Sant’Antonio con monete, simbolo di carità, San Tommaso, il 3° dedicato a Vincenzo Ferreri raffigurato con grnadi ali spiegate con una fiammella accesa sul capo. Succede l’altare rappresentato da San Pietro Gonzalez, protettore dei naviganti; infine la Vergine che tiene spiegato il ritratto di San Domenico con la Bibbia nella destra e col giglio nella sinistra.
Il Sepolcro di marmo della famiglia Spagnoletti situato ai piedi dell’altare di San Vincenzo



