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Chiesa di S. Francesco
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La sua costruzione risale ai sec. XIII-XIV, completata il 1346 da Bonanno da Barletta, al tempo dei Del Balzo. Faceva parte del vasto convento dei frati minori conventuali confiscato il 1809 e trasformato in seguito in palazzo comunale. Dell'originario stile gotico conserva solo i due portali, quello centrale e quello laterale destro. E' a navata unica (sul paramento murario esterno destro vi è ancora il segno di una grande monofora murata). L'interno della chiesa, fu interamente trasformato nel sec. XVIII secondo lo stile barocco; ancora oggi sono notevoli gli stucchi delle cornici e del rosone centrale del controsoffitto, dei fastigi del muro interno del portale e delle pareti presbiteriali; la vetrata della facciata, con soggetto francescano e dieci finestroni danno luce sufficiente a tutto l'impianto chiesastico. Cinque sono gli altari minori laterali; a destra, presso il presbiterio si apre la cappella dell'Addolorata, sede dell'omonima arciconfraternita, costruita nel 1867 a spese del conte Onofrio Spagnoletti, con la statua lignea, con abito di stoffa, della Vergine addolorata nella edicola d'altare.

PARTICOLARI INTERESSANTI:

Statua in pietra di S. Antonio del 1510 (a sinistra entrando).

Le tele dei quattro altari laterali (la Madonna degli Angeli, con S. Biagio, S. Antonio Abate e S. Bonaventura; S. Francesco ; S. Antonio ; S. Giuseppe da Copertino) sono attribuite al pittore molfettese del sec.XVIII Niccolo Porta.

L'altare maggiore è in marmo policromo, con due angeli capi-altare a figura intera, recanti una fiaccola. Il paliotto presenta due teste di angeli; il ciborio è contornato da due angeli, con la porticina in argento con l'ultima Cena a sbalzo; sia l'altare che i candelabri in ottone sono del sec. XVIII.

Coro ligneo tutto scolpito a mano, con festoni floreali; gli stalli sono 16 nel primo ordine e 20 nel secondo ordine ; al centro il tronetto del priore con belle colonnine tortili; sulle testate degli stalli superiori gli ovali portano l'epigrafe :"Ante Deum stantes ne sitis corde vocantes - si cor non orat invanum lingua laborat A.D. 1699 opus hoc fuit completum - soli Dee honor et gloria amen amen". Sul tronetto un dipinto di Papa Clemente XIV (francescano Lorenzo Ganganelli 1769-1774).

I due portali gotici: quello centrale con coronamento a quadri floreali (simili a quelli del portale di S. Agostino ) è sormontato sulla cuspide dal basso rilievo dell'"Agnus Dei". Quello laterale archiacuto ha una fascia a "zita"; nella lunetta S. Antonio col Bambino Gesù.

La cantoria è di oro zecchino su fondo a smalto verde, con un organo del 1766 dell'artista andriese Tommaso Porziotta.
Ultimo aggiornamento Giovedì 03 Settembre 2009 09:01