Fra i castelli edificati da Federico II di Svevia in terra di puglia, spicca Castel del Monte.
Il castello fu realizzato da maestranze locali, ma anche da scalpellini e artigiani saraceni e nordici. Il maniero faceva parte di una fitta rete di fortezze strategiche, per lo più destinate alla difesa del territorio, ma Castel del Monte richiama solamente nell'aspetto esterno la tipologia del fortilizio. Appare invece come il simbolo della potenza Sveva, il diadema imperiale che si staglia contro il cielo terso e azzurro di Puglia. Solenne ed armoniosa costruzione a pianta ottagonale con otto torri di forma analoga in corrispondenza degli spigoli; fu fatto erigere, come residenza di caccia o per dotti intrattenimenti sulla matematica e l'astronomia, dall'imperatore svevo nel 1240. Sarebbe da escludere la sua funzione defensiva per la mancanza di un fossato, di sotterranei e di opere di difesa in genere. La sua originalità consiste nella forma della pianta e delle sedici sale trapezoidali dislocate su due piani, collegati tra loro da scale poste nelle torri.