
La Basilica è costruita sull'antica laura basiliana di S. Margherita in lama, riscoperta il 1575.
La bella facciata è costituita dal portico e dalla loggia balaustrata del sec. XVIII, antistante il paramento murario a tre portali del sec. XVIII. L'impianto si svolge su tre piani con tre chiese. Iniziando dalla laura essa si presenta con un'aula a tre navate che dà accesso al tempietto in marmo policromo, con paramento murario tardo-cinquecentesco a tre archi; sulla parete tufacea, dietro l'altare, l'icona bizantina della vergine in trono con sulle ginocchia il Bambino Gesù benedicente. A metà della scalinata a doppia rampa vi è la chiesa della crocifissione, a croce greca, tutta affrescata di episodi e simboli della passione di Cristo. L'altare maggiore presenta una drammatica Crocifissione posta sul paliotto raffigurante la deposizione di Cristo. La terza chiesa è quella basilicale, imponente nella sua struttura architettonica secentesca, attribuita al noto architetto bergamasco Cosimo Fanzago (se. XVII); è a tre navate che si sviluppano su quattordici massicci pilastri e si concludono con un ampio presbiterio posto sotto una luminosa cupola. Sulle navate laterali tra i quattro altari di marmo si aprono due cappelle, quella di sinistra dedicata al Crocifisso e quella di destra a S Benedetto.
PARTICOLARI INTERESSANTI:
L'
icona bizantina della Vergine in trono, e in grembo il Bambino Gesù benedicente (sec. IX-X); nella parte superiore il sole e la luna e sul capo della vergine un'aureola a dosici stelle.
I
pilastri degli archi d'ingresso della laura sono scolpiti a basso rilievo; quello di destra presenta la storia della genesi (la nascita di Eva, la cacciata dal paradiso terrestre, Caino e Abele).
Gli
affreschi della chiesa della crocifissione.
Le
tele delle cappelle, degli altari laterali e del presbiterio della Basilica sono del pittore napoletano del '700 Alessio d'Elia,
L'
altare maggiore del sec. XVIII (proveniente dall'abbattuta chiesa benedettina della Trinità) raffigura la Fede, la Speranza e la Carità e, nel paliotto, S. Benedetto e due angeli.
La
cantoria scolpita in legno dorato del 1614.
Il bellissimo
controsoffitto ligneo a lacunari ottagonali con testine scolpite e su cui campeggiano tre grandi dipinti di S. Scolastica, si S. Maria dei Miracoli, di S. Benedetto.