Sorge dove, intorno all'anno 1000, vi era una chiesetta dedicata a S. Maria di Trimoggia, accanto alla laura basiliana di S. Angelo in gurgo (sulla sinistra del piazzale, appunto,
vi è un interessante dolina carsica, detta "Gurgo". L'attuale costruzione risale al 1901. Caratteristica la facciata, con un portale a due colonne reggenti un leggero protiro, in asse con il campanile a quattro bifore iscritte tra spigoli con lunghe colonnine corinzie. Sia la facciata che il campanile sono a fasce orizzontali di conci di pietra bianca di Trani alternantisi con fasce di zoccoletti di cotto. L'interno è a tre navate; il presbiterio è illuminato da una cupola retta da quattro paraste, affiancato dalle cappelle dell'addolorata e dal Sacro Cuore. Il Santuario è affidato ai Padri Dehoniani. I due portici laterali sono di recente costruzione.
PARTICOLARI INTERESSANTI
L'antico
dipinto su tela del SS. Salvatore alla colonna, coronato di spine, di anonimo, posto nell'edicola dell'altare maggiore.
I
dipinti del presbiterio e delle due cappelle sono del pittore andriese Carmine Conversano (1964).
Le
statue lignee dell'Addolorata, del Sacro Cuore, del Cristo alla Colonna (sempre del 1964) sono dello scultore altoatesino Mussner di Ortisei
Il
dipinto sull'altare della navata destra rappresenta S. Maria di Trimoggia col Bambino (sec. XVIII).
La
via crucis dei due portici è in piastrelle maiolicate dipinte a mano da Angela Auletta Armenise (sec. XX).